Turner al Chiostro del Bramante: Il poeta dei colori

Luogo: Chiostro del Bramante

Durata della visita: 2h

Periodo: dal 22 marzo 2018 al 28 agosto 2018

Costo biglietto: 14€ intero; 12€ ridotto

La forbice corre veloce lungo i capelli dei clienti di Mr. Turner. Movimenti netti e precisi, che consentono al padre del futuro pittore di disegnare la chioma degli uomini presenti nel suo locale, così da rendere i loro volti ancor più affascinanti.

Stessa precisione e gestualità per William Turner: il suo pennello accarezza gentilmente il fondo cartaceo sul quale distilla i colori liquidi, sublimando in acquerelli i paesaggi catturati dai suoi occhi.

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Durante il Diciottesimo secolo, tuttavia, la pittura eseguita con colori diluiti in acqua non era presa in gran considerazione. Ritenuti perlopiù “schizzi da incorniciare”, gli acquerelli non godevano dei favori dell’accademia, seppur fossero apprezzati dal pubblico. La situazione mutò nel 1804 con la nascita della Royal Watercolour Society, istituzione che permise agli acquerellisti di avere un riconoscimento maggiore, atteso che si trattava di una società costituita dai pittori d’eccellenza della Royal Academy, tra cui vi era anche Turner.

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Giudicato un prodigio già in tenera età, il pittore inglese non solo era capace di trasformare i colori a disposizione in splendidi paesaggi, ma aveva anche una spiccata propensione per l’imprenditoria. Sin da giovane cominciò a vendere i suoi quadri esponendoli nel luogo dove lavorava il padre, ottenendo così i suoi primi guadagni. I ricavi maggiori li ottenne però dalle stampe dei suoi dipinti, che venivano utilizzate come illustrazioni dei libri. In tal modo riuscì a cumulare l'equivalente di quasi due milioni di euro in vita, una cifra astronomica per un artista in quel periodo.

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I soldi gli consentivano non solo di condurre una vita agiata, ma anche di compiere numerosi viaggi. Quando ancora i suoi introiti non erano elevati, si limitò a girare la sua amata Inghilterra, visitando ogni estate un posto diverso grazie ai risparmi cumulati durante l’anno. Successivamente si spinse fino a Parigi, ammirò poi i panorami della Svizzera e infine s’innamorò dell’Italia, con cui ebbe un rapporto particolare. È qui che dipinse alcuni dei suoi quadri più intensi, immortalando le vestigia dei Fori Romani nella Città Eterna o il fascino decadente della laguna nella Serenissima, reso ancor più sfuggevole dal declino subito dalla città nel corso dell’Ottocento, dopo le gloriose memorie della repubblica marinara.

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Un pennello, un bicchiere d’acqua ed una scatola di colori. Non occorreva altro a Turner per realizzare i suoi capolavori. Dipingeva en plein air, utilizzando le trasparenze degli acquarelli per rivelare luci ed ombre, cercando di trasmettere il movimento della natura. Ogni tonalità di colore aveva per lui un impatto emotivo diverso: ed è proprio attraverso le sfumature che cercò di ipnotizzare lo sguardo dello spettatore, costringendolo a dar forma a ciò che è intrappolato nel suo dipinto.
Contrariamente a quanto sostenuto da Isaac Newton, Turner seguiva la teoria dei colori di Goethe, secondo cui non è la luce a scaturire dai colori, bensì il contrario: i colori consistono in un offuscamento della luce o nell’interazione di questa con l’oscurità. Turner approfondì le ricerche dello scrittore tedesco, sviluppando numerosi diagrammi per mostrare come utilizzare i colori al fine di creare l’illusione di profondità in un dipinto.

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La pittura per lui era tutto, contava più di qualsiasi cosa. Non ebbe mogli né figli (almeno riconosciuti), il suo più grande amore era l'arte, che permeava ogni istante della sua vita.
La mostra al Chiostro del Bramante ha il pregio di ripercorrere chiaramente le diverse fasi dell’esistenza dell’artista inglese: dai primi dipinti, molto curati nella preparazione e nel disegno, fino agli ultimi (i c.d. “colour beginnings”), dove Turner si liberò delle forme e delle convenzioni, considerando tutto ciò che è rifinito artificiale.

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La pittura diventa per lui non più mera rappresentazione, ma espressione delle proprie impressioni. Ed è laddove finisce il tempo di Turner che inizia il periodo degli impressionisti.

Gradimento Autore: 9/10 (Allestimento: 9/10; Opere: 9/10)