Nel 2018 arriva la tessera di 5 euro per visitare i musei capitolini tutto l'anno

Dalla primavera del 2018 i cittadini potranno entrare in tutti i musei civici semplicemente acquistando la futura tessera Mic che, al costo di 5 euro, darà diritto per 12 mesi all’ingresso illimitato in tutti i siti del sistema Musei in Comune, includendo la possibilità di visitare anche le mostre in corso di svolgimento. L’agevolazione è riservata ai residenti a Roma permanenti e temporanei

È questa la prima grande novità con cui Roma si prepara a celebrare il 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

I Musei interessati dall’iniziativa sono: Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Museo della Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia, Museo di Zoologia, che vanno ad aggiungersi a quelli che già oggi sono a ingresso completamente gratuito (Museo Napoleonico, Museo di scultura antica Giovanni Barracco,  Museo Carlo Bilotti, Museo Canonica, Museo delle Mura, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Villa di Massenzio e Museo di Casal de’ Pazzi).

 Statua equestre di Marco Aurelio ai Musei Capitolini/Wikipedia

Statua equestre di Marco Aurelio ai Musei Capitolini/Wikipedia

“Una grande opportunità per chi vive a Roma. Avere la possibilità di entrare nei musei e visitare liberamente le mostre, al solo costo di 5 euro l’anno, vuol dire potersi riappropriare degli spazi culturali cittadini, vuol dire sentirsi a casa in tutta Roma. Mi auguro che questo strumento permetta a chi vive nella Capitale di trascorrere più tempo nei luoghi della cultura, per conoscere, scoprire e approfondire l’immenso patrimonio storico e artistico così come la vita culturale contemporanea della nostra città”, ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi dopo l'approvazione in Assemblea Capitolina il 21 dicembre scorso.

La campagna di lancio della tessera Mic partirà dalla primavera del 2018, anche attraverso le Biblioteche di Roma, sarà diffusa sul tutto il territorio e avrà particolare attenzione verso le comunità di stranieri e italiani di seconda generazione residenti in città, individuando strumenti e proposte che possano rendere attraente il nostro sistema museale ai tanti nuovi cittadini della Capitale.