"Logan Lucky": Il grande ritorno di Steven Soderbergh

Regista: Steven Soderbergh

Anno: 2017

Durata: 119m

Genere: Commedia, Heist Movie

Nel 2013 Steven Soderbergh aveva annunciato di voler abbandonare definitivamente il grande schermo, pur non rinunciando al mondo della serialità televisiva: la regia dei venti straordinari episodi di “The Knick” si colloca nell’arco di questo break. Il suo grande ritorno, veicolato dalla dodicesima edizione del Festival del Cinema di Roma, non poteva che adottare le forme dell’heist movie (“colpo grosso”), il genere degli “Ocean’s” che l’aveva consacrato al grande pubblico nel lontano 2001.

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“Logan Lucky”, che lo stesso regista definisce la “versione operaia” della saga sopracitata, dimostra ancora una volta come dalla stessa formula possano discendere prodotti completamente differenti. L’opera festivaliera, infatti, abbraccia una produzione low budget (che ricorda il lancio al Sundance del suo “Sesso, bugie e videotape”) e sostituisce alla tipica banda di professionisti un gruppo di lavoratori inetti appartenenti alla middle lower class americana.

Per il personaggio di Jimmy Logan, operaio neo-licenziato, divorziato e con una figlia trascurata, la scelta ricade ancora una volta su Channing Tatum, dopo le recenti collaborazioni per “Magic Mike” e “Side Effects”. Jimmy ha due fratelli: Clyde (Adam Driver), un bonario barista monco e veterano della guerra in Iraq, e la sexy Mellie (Rillie Keough), una parrucchiera con la passione per le auto. Sui tre grava la cosiddetta “maledizione dei Logan”, che vincola le loro vite ad una sorte sfortunata e precaria, condizione che sembra estendersi a tutte le famiglie medie del West Virginia; “Il colpo grosso” è la discriminante, l’atto di ingegno capace di svoltare per un tracciato imprevisto e permettere di sbarcare finalmente il lunario, forse per sempre.

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Per la riuscita del piano si parte da una semplice lista di 10 promemoria e da una parola magica (“cavolfiore”) che Jimmy rivolge al fratello per segnalare che il tempo di ribellarsi è giunto, che la scintilla è scoccata e il meccanismo è in funzione. Da qui si snoda un intreccio intricatissimo e divertentissimo, che dalla formazione della banda (si uniranno anche l’artificiere Joe Bang , Daniel Craig, e i suoi fratelli) giunge fino alla rapina alle casse sotterranee dello Charlotte Motor Speedway, corsa automobilistica della Nascar.

Soderbergh, come sempre, mostra al pubblico una narrazione complessa e sottende intrighi ancor più complessi attraverso un gioco di bluff, informazioni mancanti e depistaggi. Questo meccanismo risulta ancor più esilarante, dal momento che la mente geniale e calcolatrice ha i volti bifolchi di Tatum e Driver (coppia estremamente ben assortita), e gli strumenti iper-tecnologici presenti negli “Ocean’s” sono rimpiazzati da scarafaggi segnati con lo smalto colorato e bombe composte da orsetti gommosi. La vicenda avanza, così, utilizzando gli archetipi dell’America dei concorsi di bellezza e delle auto veloci, con un ritmo cadenzato sulle note di “Country Roads” dell’immancabile John Denver.

La cadenza pacata, per l’appunto, è un elemento inusuale all’interno di un genere che fa della velocità e dalla sorpresa la propria forza, ma in questo caso permette al regista di tratteggiare le dinamiche tra i personaggi con particolare attenzione: il rapporto tra Jimmy e il fratello o Jimmy e la figlia assume un impatto capace di affiancare ad un intrattenimento di alto livello una componente intimista di non minore rilevanza, alla stesso modo in cui la precisione chirurgica di scrittura convive con la morbidezza e la spontaneità dell’azione.

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“Logan Lucky” è un film in cui “forma” e “contenuto” si auto-alimentano, in cui tutte le propensioni sono perfettamente calibrate e miscelate con una buona dose di ironia e autoreferenzialità, in cui si fatica a trovare un difetto, come nel sofisticato piano di Jimmy Logan. Perché anche se qualche difetto fosse presente, sarebbe ben dissimulato dal gioco elegante costruito da Soderbergh, nel quale tutto è una parodia, tutto viene canzonato (a partire dagli stessi meccanismi del cinema) e tutti si divertono.

 

Gradimento Autore: 8.5/10 (Interpretazione: 8.5/10; Regia: 9/10; Scenografia: 8/10)

Gradimento Amletico*: 7.5/10

Attori principali: Channing Tatum (Jimmy Logan); Adam Driver (Clyde Logan); Daniel Craig (Joe Bang); Riley Keough (Mellie Logan)

Paese: USA

Produzione: Trans-Radial Pictures, Free Association

*Media tra gradimento del pubblico, critica e autore

Altre recensioni

IMDb: 7.3/10

MYmovies.it: 3.5/5

Cinematografo: 3.5/5