Incontro con Daniel Pennac e i Malaussene

 

“Diseva Benjamin Malaussène”. “Diceva maestro, non ‘diseva’!”. “Oui, oui, pardon, ‘così diceva Benjamin Malaussène’”. È lì sul palco del Teatro Argentina Daniel Pennac mentre interpreta in un italiano dall’accento francese le parole del suo ultimo libro, Il caso Malaussène. A correggerlo è l’attore Pako Ioffredo, che insieme a Massimiliano Barbini lo aiutano a mettere in scena alcuni capitoli del testo. E così uno degli scrittori contemporanei più celebri si mette in gioco, si fa criticare il suo italiano davanti a tutti con grande umiltà. È solo uno sketch, beninteso, ma il pubblico si gode lo spettacolo e ride – e non sarà l’ultima volta. Sì, perché l’ironia è il filo sottile che lega tutte le scene rappresentate ma anche gli interpreti nel loro cammino. D’altra parte la saga dei Malaussène si distingue sicuramente per la tensione e la suspence, ma soprattutto per l’humor.

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Cominciate nel 1985 e interrotte per un lungo periodo, le disavventure della famiglia Malaussène tornano nelle librerie con l’ultimo capitolo: Il caso Malaussène – Mi hanno mentito. Durante lo spettacolo pochi sono i particolari rivelati, ma tanti sono gli spunti per un reading letterario che sa mescolare due lingue (francese e italiano), unire due ruoli (quello dell’attore e quello dello scrittore) e portare in scena un testo letterario senza però perdere il suo fascino.

JOURNAL D'UN CORPS (Daniel PENNAC, Clara BAUER) 2012

Succede allora che nella rappresentazione si alternino parti interpretate in francese, direttamente da Pennac, a momenti recitati in italiano, da Ioffredo e Barbino. Le due lingue non si uniscono, ma danzano al ritmo delle loro parole, incantando il numeroso pubblico presente. Un evento inaspettato, che regala una piacevole sorpresa. “Non c’è nulla che vada come previsto, è l’unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato”. Simplement Daniel Pennac.