"Foxtrot": Una tragedia greca moderna

Regista: Samuel Maoz

Anno: 2017

Durata: 113m

Genere: Drammatico

Samuel Maoz torna a Venezia dopo la vincita del Leone d'oro nel 2009 e l'esperienza da giurato nel 2008, con il suo ultimo film 'Foxtrot'.

La pellicola si presenta come un'opera sublime, dove il regime visivo prevale su una narrazione rarefatta: ogni inquadratura è perfettamente calibrata nei colori, nella luce e nella composizione colma di dettagli visivi, che tornano nel resto del film. 

La trama, difficile da esplicitare senza svelare colpi di scena fondamentali, si divide in tre atti: Una tragedia greca moderna che ruota attorno ai Feldmann; una famiglia israeliana (sempre i Feldmann) in guerra sia dentro le mura domestiche che sul campo di battaglia; la reazione di quella stessa famiglia a fronte di una notizia sconvolgente, riguardante il figlio militare impegnato in un checkpoint.

Tra situazioni al limite dell'assurdo, grottesche, drammatiche, 'Foxtrot' sin dalle prime inquadrature, ci inserisce in questo nucleo familiare alquanto particolare, fatto di rapporti freddi che si rispecchiano, in seguito, nell'atmosfera spersonalizzata che permea la sezione dedicata al figlio e i tre soldati.

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Foxtrot parla anche di guerra, ma non come in un classico War Movie, perchè la guerra viene vista come un logoramento personale, una guerra tediosa, un conflitto familiare che si reitera nel tempo, fatto di cose non dette, di atteggiamenti sbagliati e poca cura dell'altro.

Maoz emoziona e incanta. La scena del ballo da cui prende il nome il film, sembra prendere in prestito da Fellini la capacità di offrire emozioni contrastanti allo spettatore, con repentini cambi di tono nella narrazione: passiamo da momenti ansiogeni a momenti ilari, dove la musica sovrasta la scena e ci strappa un sorriso.

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Il film, dunque, si distingue per l'originalità formale e concettuale e di certo non verrà ignorato dal panorama cinematografico internazionale, ne dalla giuria del festival.

Gradimento Autore: 8.5/10 (Interpretazione: 8.5/10; Regia: 9/10; Scenografia: 8/10)

Gradimento Amletico*: 7.9/10

Attori principali: Lior Ashkenazi (Michael Feldmann); Sarah Adler (Daphna Feldmann; Yonathan Shiray (Jonathan); Shira Haas (Alma)

Paese: Israele; Germania; Francia

*Media tra gradimento del pubblico, critica e autore

*ALTRE RECENSIONI

Movieplayer (4/5)

IMDb (7.9/10)

BadTaste (6/10)